mercoledì, settembre 30, 2009
Prof Knox di Pino Creanza
Quiff di Cius
martedì, settembre 29, 2009
Inkspinster
Etichette: Inkspinster
lunedì, settembre 28, 2009
Palmiro di Sauro Ciantini
domenica, settembre 27, 2009
Big Bang di Massimo Cavezzali
Etichette: Big Bang
sabato, settembre 26, 2009
Singloids dei Persichetti Bros
venerdì, settembre 25, 2009
Le crociate di Enzo Scarton
Etichette: Le crociate
StoryBoard di Lele Corvi
giovedì, settembre 24, 2009
Nirvana di Roberto Totaro
mercoledì, settembre 23, 2009
Prof Knox di Pino Creanza
Quiff di Cius
martedì, settembre 22, 2009
Inkspinster
Etichette: Inkspinster
lunedì, settembre 21, 2009
I Love Comix
Non è la prima volta che vi segnaliamo un bell'archivio di comic strip online, gratuito e dai contenuti degni di nota. Ogni tanto ne salta fuori uno. Potenza della rete.: grazie alla voglia di puri appassionati del genere raccoglie e distribuisce copie digitali delle opere che il tempo altrimenti non risparmierebbe all'usura e al decadimento.
I Love Comix è una biblioteca di strisce sul web voluta dal sig. Steve Cottle con l'intento di non disperdere il patrimonio del passato e renderlo così disponibile alle nuove generazioni sotto una forma moderna e accessibile a tutti. L'intera collezione - non di originali ma di stampe d'epoca - del filantropo Steve viene convertita in digitale e organizzata per la consultazione in gruppi e sottogruppi. Le sorprese non mancano. Si parla di autentiche perle del passato. Gioielli per gli amanti del genere che possono essere ingranditi e spulciati per bene sui monitor dei nostri computer. Dopo la carta stampata, con tutta la sua bellezza intrinseca, l'occhio dello scanner è l'unico che riesce a restituirci i colori, le scritte, i tratti dei grandi che hanno fatto storia portandoli dentro le nostre case senza difficoltà. Se avete un monitor bello ampio la goduria poi aumenta in proporzione.
Così mi sono messo a leggere le tavole del 1966 di Pogo, oppure sono andato subito a vedere alcune strisce di Gasoline Alley, tante altre che non avevo mai avuto l'opportunità di conoscere. E altre ancora come Little Nemo o Alley Oop, sempre un piacere da rivedere. Ci sono tavole risalenti anche agli anni '20, roba storica ormai, per ora forse lepiù vecchie. Un vero tuffo nel passato che permette di vedere le radici da cui tutto è partito.
Mi domando tra qualche altra decina d'anni progetti del genere quanto possano rivelarsi importanti per poter rivisitare il percorso che un'arte antica ormai più di un secolo non smette di tracciare anche oggi, seppure con canoni moderni. Sembra tutto molto distante, diverso, affascinante e fuori tempo ma in fondo in quelle tavole c'è già tutto. Anche quello che deve ancora essere disegnato. Se si guarda bene, piano piano ci si riscopre. Negli ammiccamenti , nelle battute, nelle gag, ma anche nei volti, nei gesti, nei modi di fare. Come quando si scopre che il nipotino ride proprio come il nonno o ha gli occhi azzurri della nonna.
Simili "album di famiglia" raccolgono molto di più dell'arte in sè. Ci raccontano chi eravamo e da dove veniamo. Motivo in più per preservarli e contribuire alla loro diffusione. Come nei migliori progetti anche quello di I Love Comix è aperto alla partecipazione e alla condivisione da parte di tutti. È senza scopo di lucro e non permette la riproduzione delle immagini per fini commerciali.
(Questo articolo nasce da una segnalazione comparsa su AFnews pochi giorni fa)
Etichette: articoli, segnalazioni, storia
Palmiro di Sauro Ciantini
domenica, settembre 20, 2009
Big Bang di Massimo Cavezzali
Etichette: Big Bang
sabato, settembre 19, 2009
Palmiro e il commercio equo e solidale
Ci piace il commercio equo e solidale. Prodotti senza pubblicità, arrivano fuori dalle grandi catene commerciali eppure riescono a essere concorrenziali per qualità e prezzo. Rispettando il produttore. E siamo felici di poter mostrare questa "pubblicità - progresso" con Palmiro, l'anatroccolo piccolo, brutto e nero di Sauro Ciantini. Con un clic sull'immagine si va alla notizie sulla giornata.
Etichette: Palmiro, segnalazioni
Singloids dei Persichetti Bros
venerdì, settembre 18, 2009
Le crociate di Enzo Scarton
Etichette: Le crociate
StoryBoard di Lele Corvi
giovedì, settembre 17, 2009
Sfogliando il Los Angeles Times - le strisce della domenica
(la prima parte dedicata alla pagina di comic strip giornaliere del LATIMES in bianco e nero è uscita il 7 settembre)
Arriva la domenica. Una del luglio di quest'anno. È il giorno del colore, dei grandi fogli da guardare distesi sul pavimento. Vi portiamo con gli occhi su un sunday comic, la pagina domenicale delle strip. Integrale. L'inserto è ricchissimo, grandi spazi, diviso in due sezioni per un totale di sei pagine. La domenica c'è più tempo, ovviamente, le grandi catene dei quotidiani lo sanno, da sempre. Si chiama intrattenimento giornalistico. Ci sono nel giornale - naturalmente - anche gli articoli di commento, i grandi editoriali, le riflessioni politiche, le notizie. Ma l'idea editoriale americana, e a dirla tutta non solo yankee ma anche internazionale, è che il quotidiano sia un omnibus della lettura, qualcosa che non serva solo a farsi due palle sulle ultime beghe politiche. Le pagine del giornale si possono dividere, in particolare l'inserto Comics, è un prodotto per tutta la famiglia, non una lettura solipsistica.
Buon divertimento. Solo un suggerimento. Il web si sfoglia tutto in fretta, a volte troppo. Se non avete almeno dieci minuti, lasciate stare e tornateci con più calma.
SFOGLIA L'INSERTO DOMENICALE DI COMICS DEL LATIMES
** [Istruzioni per l'uso: facendo clic sulle immagini si apre un'altra finestra del vostro browser che riproduce i fogli in modo leggibile. Allargatela al massimo, alcune versioni di Internet Explorer e altri programmi di navigazione tendono comunque ad adattare l'immagine alla finestra, specie se avete schermi piccoli o a bassa risoluzione. Facendo ancora clic con il mouse potete ingrandirla ancora oppure, ancora meglio, salvarla e gustarvela a parte] **
Le versioni domenicali delle strip sono incastrate nella pagina come in un tetris. In questo caso è Pearls Before Swine a pagare dazio prestandosi a una disposizione in verticale. Dietro c'è tutta una tecnica dell'autore nel disporre il layout delle tavole, in modo elastico perché sa già in partenza che a seconda del giornale potrebbero essere tagliate o impaginate diversamente rispetto alla versione originale (qui infatti appaiono tutte nella versione ridotta, il LATIMES sembra puntare a stiparne il più possibile nelle pagine). Delle impaginazioni nelle sunday comic abbiamo parlato in un'articolata serie di post.
Retro del primo foglio, siamo nella sezione Comics I. Accanto alla classica "Non Sequitur", una striscia regina delle pagine domenicali (nasce proprio in verticale), appaiono alcune serie non ancora note al lettore italiano, come Candorville di Darrin Bell e Prickly City di Scott Stantis. entrambe con un montaggio molto originale. Da notare anche La Cucaracha di Lalo Alcaraz, qui in versione "single panel". C'è dietro una strategia editoriale anche nelle scelte. La Cucaracha è una striscia di ambientazione e tema "latino". La parte di lettori di lingua e cultura sudamericana e spagnola ha il suo bravo peso. Nel caso di questa strip la lingua è volutamente l'inglese per un dichiarato processo di integrazione ma come vedremo esistono anche strip in spagnolo. Nella stessa pagina compaiono anche vere e proprie vignette, come l'onnipresente Bizzarro.
Sezione Comics II, su quattro pagine centrali. La prima (sopra) e la quarta raccolgono ancora strip, nella seconda e la terza c'è la sotto sezione "The kid's reading room", l'angolo della lettura dei piccoli. Ancora strisce (gli immortali Peanuts in fondo pagina) ma anche testi e soprattutto giochi spesso invoglianti alla creatività e alla collaborazione con i grandi. In particolare è divertente la modalità del cruciverba Kids Across / Parents Down, che significa orizzontali assegnate ai ragazzi e verticali ai genitori.
In un commento nei giorni scorsi è stato sottolineato come un po' manchino strisce per l'età dai 2 ai 12 anni. Forse è vero ma va anche detto che molte strisce hanno più livelli di lettura, apprezzabili diversamente da bimbi e adulti. I primi le ameranno magari per il disegno o i personaggi buffi, i secondi per le citazioni divertenti e l'ironia. Il rischio poi con prodotti troppo mirati per l'infanzia è sempre quello di essere mielosi, paternalistici o iper protettivi. Dategli dei normalissimi Peanuts, con il tempo capiranno. In ogni caso quell'area di pubblico per le redazioni dei giornali è acqua calda non più da scoprire. Investono sui lettori del futuro, sanno che prima o poi passeranno anche alle altre pagine.
Etichette: articoli, sunday comic
Nirvana di Roberto Totaro
mercoledì, settembre 16, 2009
Prof Knox di Pino Creanza
Quiff di Cius
martedì, settembre 15, 2009
Inkspinster
Etichette: Inkspinster
lunedì, settembre 14, 2009
Palmiro di Sauro Ciantini
domenica, settembre 13, 2009
Big Bang di Massimo Cavezzali
Etichette: Big Bang
sabato, settembre 12, 2009
Singloids dei Persichetti Bros
venerdì, settembre 11, 2009
Le crociate di Enzo Scarton
Etichette: Le crociate
StoryBoard di Lele Corvi
giovedì, settembre 10, 2009
Nirvana di Roberto Totaro
mercoledì, settembre 09, 2009
Prof Knox di Pino Creanza
Quiff di Cius
martedì, settembre 08, 2009
Inkspinster
Etichette: Inkspinster
lunedì, settembre 07, 2009
Sfogliando il Los Angeles Time
Il mito delle origini. Ogni tanto gli umani hanno voglia di rispondere alla domanda "da dove veniamo". Se gli autori italiani di comic strip dovessero cercare il loro uovo cosmico primordiale, l'arca sopravvissuta al diluvio, l'astronave che ha portato i semi, dove, in quale caverna dovrebbero cercare i graffiti? Dove portarli per mano e spiegare loro: ecco, tu disegni e scrivi così perché altri, i tuoi avi, l'hanno fatto prima di te? Già, perché è passato molto tempo e se chiedete loro cos'è una striscia non saprebbero darne una definizione. Non sanno perché disegnano tre o quattro quadretti in quel ristretto spazio rettangolare. Perché in quella forma e non un'altra. Lo fanno e basta.
Le loro navi spaziali girano ancora, in altri mondi e con altre lingue. Sono le pagine di comic strip. Non ne abbiamo memoria perché con qualche eccezione (vedi ad esempio quelle di Paese Sera di tanti anni fa) non sono mai sbarcate dalle nostre parti, sulla carta dei nostri giornali.
E allora vi proponiamo un piccolo viaggio durante queste settimane , su alcuni giornali capitati per caso. Talvolta rimediati dal cestino della carta, non fate caso all'aria stracciona e vissuta dei fogli. Quello è il destino effimero e iniziale delle strip. Il gusto è solo di vedere i nostri disegnatori e i loro lettori spalancare le bocche e fare ohhh.
Prima tappa: una pagina di giornaliere del Los Angeles Times, serio e diffuso quotidiano della west coast americana, fondato nel 1881, quarto negli USA per quantità della distribuzione.
[Istruzioni per l'uso: riprodurre su un blog un'intera tipica pagina di strip è, oltre che una faticaccia (sgrunt), quasi impossibile dati gli spazi ristretti. Facendo clic sulle immagini si apre un'altra finestra del vostro browser che riproduce i fogli in modo leggibile. Allargatela al massimo, alcune versioni di Internet Explorer e altri programmi di navigazione tendono comunque ad adattarla alla finestra, specie se avete schermi piccoli o a bassa risoluzione. Facendo ancora clic con il mouse potete ingrandirla ancora oppure, ancora meglio, salvarla e gustarvela a parte]
VEDI LE STRISCE GIORNALIERE NELLE PAGINE DEL L. A. TIMES...
La sezione di comic strip del L. A. Times è impaginata all'interno dell'inserto chiamato Calendar. Cultura, spettacoli, recensioni, sociale.
Come da tradizione classica le strisce appaiono in bianco e nero, tutti i giorni feriali (la domenica arriva la spettacolare sezione a colori, con le strip in altro formato, la vedremo in un prossimo post). Proprio per questo vengono chiamate daily strip, strisce giornaliere. Ci sarà anche la crisi, nel 2008 il L. A. Times ha perso il 5,2% delle copie rispetto all'anno precedente, però le due pagine sono fitte, grandiose, ben 24 serie di strip per tutti i gusti e 7 vignette. Accatastate, niente cura particolare per il layout. Quello che interessa alle redazioni dei grossi quotidiani è la sostanza, tenere agganciati più lettori possibili, abituati a questa tradizione di intrattenimento giornalistico. Diversificando. Quelli più conservativi ameranno ritrovarsi strip familiari come Blondie e Baby Blues, i più politicizzati non possono fare a meno di Doonesbury, gli amanti delle saghe seguono con fede roba come Rex Morgan (continuity strip, senza gag conclusiva, confessiamo di non aver mai capito bene il gusto), i più innovativi si buttano su Lio e la velenifera Pearls Before Swine. Non mancano le strip eterne e popolarissime (e riciclate) come i Peanuts.
Siamo al 28 luglio di quest'anno. Qualche autore è in vacanza e non ha provveduto a fornire abbastanza scorta al syndicate. Gli spazi sono prefissati. Curioso: osservate che fanno ad esempio nella striscia Cathy. La Guisewhite "is on vacation", "this is a reprint", avvisano, questa è una ristampa. Molto corretto, del resto i lettori non glielo perdonerebbero, è usanza metterci poco a scrivere per protestare.
Dimensioni. Molto anomalo per i lettori italiani il formato dei fogli del L.A. Times, lunghi e stretti, 30 cm per 58 cm. Le strisce stanno tutte (devono) in un rettangolo di 13,7 cm di largehezza. Corrispondono allo spazio di tre colonne. Eppure, malgrado il frequente lamentarsi, sono perfettamente leggibili e nitide, nonostante la carta da giornale. E il grande talento sta nell'agire in quel piccolo spazio, raccontare molto con poco. Ma questo, lo sapevamo già, è l'artigianato eccellente delle strip. Lo sguardo alle pagine ci dà anche un'idea delle strip che attualmente hanno più successo.
Etichette: articoli, pagine di comic strip
Palmiro di Sauro Ciantini
domenica, settembre 06, 2009
Big Bang di Massimo Cavezzali
Etichette: Big Bang
sabato, settembre 05, 2009
Singloids dei Persichetti Bros
venerdì, settembre 04, 2009
Le crociate di Enzo Scarton
StoryBoard di Lele Corvi
Iscriviti a Post [Atom]