lunedì, settembre 23, 2013
Mutts di Patrick McDonnell

![]() Mutts è una striscia lirica e visionaria, intinta in una filosofia spicciola. Gli inchiostri di Patrick McDonnell sanno tirar fuori una riflessione e un sorriso anche dal niente, da tutto quello che i nostri occhi trascurano e danno per scontato, da frammenti, riti e pause di una vita che più ordinaria non si può. Fondali semplici e conosciuti, animati da un gatto, un cane, i loro padroni, e tanti altri piccoli animali, domestici e non, quattrozampe, pennuti, granchi. Esistono comic strip epiche, carnevalesche, incontenibili nel sbellicare il lettore o strappare il sorriso. Qui è diverso, c'è poesia illustrata velata di una comicità delicata e sorprendente, impregnata di passione per la natura e la vita. Sono pennellate finemente umoristiche e sognanti che si compiacciono a svelare nelle ripetizioni di tutti i ![]() e pensanti, Mutts è comunque riuscita ad affermarsi come una delle strisce più innovative e incantevoli degli ultimi anni, amata e oggetto di culto tra i numerosi lettori. |
![]() gli spazi lasciati dall'abbandono del grande Calvin and Hobbes. Questa successione ha un significato non casuale: Mutts per le soluzioni stilistiche nuove e geniali ha preso il posto di leader tra le strip che fu già del capolavoro di Watterson. Il lungo e sofferto tempo per la sua creazione ci ha regalato una striscia che è una splendida sintesi di cento anni di storia in questo genere di fumetto e assieme un modello e una miniera di idee e spunti creativi. |
![]() Mutts nasce dopo un secolo di strisce. Le influenze e i riferimenti stilistici sono tantissimi, come mostrato apertamente anche dal colto gioco di citazione delle tavole domenicali. A parte il grande papà Schulz, il più notevole e dichiarato perno d'ispirazione è Krazy Cat di G. Herriman, stralunato capolavoro di poesia, gioco e immaginazione sul quale l'autore di Mutts ha scritto un libro considerato fondamentale. E poi c'è il Popeye di Segar, ammirato e citato da McDonnell, una striscia dall'umorismo furioso capace di offrire allo stesso tempo una storia in progressione e una gag al giorno. Il creatore di Mutts è un cultore delle comic strip e conosce la grammatica, la sintassi e i tempi di questo genere. Il tratto è comunque molto originale, con pennellate minimaliste che sembrano attingere più dall'esperienza del mondo delle tele che da quello dei cartoni. |
![]() Mooch il gatto curioso ed Earl il cane fiducioso hanno lo spirito degli eterni cuccioli, come il loro autore. Vedono il mondo ogni giorno come se fosse la prima volta e proprio per questo sanno osservare di più. Piacciono a tutti quelli che, come ricorda Neruda, hanno salvato e forse nascosto il bimbo che ha sempre vissuto nella propria anima. La striscia racconta anche una gratitudine esistenziale ed è una dichiarazione d'amore e di rispetto per la natura, che talvolta sfocia in denunce protezionistiche. |
![]() stilistica già presente nel bianco-grigio-nero delle classiche strisce giornaliere esplode in un gioco magistrale di colori e citazioni imprevedibili. La tavola iniziale che funziona da logo e da titolo viene trasformata ogni ![]() e tanti altri che secondo le parole dell'autore hanno reso visibile l'invisibile. Ma gli omaggi si estendono a poster e copertine di film e dischi che hanno segnato la cultura moderna, Stevie Wonder, Procol Harum, e persino ad altri fumetti storici come Dick Tracy o a famose pubblicità e confezioni di prodotti. Mutts è un testimone delle immagini della nostra epoca. |
Come quasi tutti i cani, Earl ogni giorno e in ogni momento festeggia la vita. Come tutti i padroni sanno, ha entusiasmo e fiducia incrollabili. È un amicone disponibile, con i suoi rituali e manie. Scena di attacco al postino come da schema classico, ulula quando rimane solo, abbaia agli scoiattoli, adora il cibo umano, dorme ai piedi del letto. Ragiona molto concreto, da una realistica prospettiva canina. Le mille quiete, riflessive e deliziose varianti delle passeggiate al guinzaglio con Ozzie, il suo padrone, arrivano da un'ispirazione autobiografica. Nella vita di McDonnell esiste infatti proprio un cane con questo nome. (sotto la strip dedicata all'undici settembre) ![]() |
![]() ![]() sembra molto diffusa nella sua razza, per un piccolo calzino rosa. Qualcosa di diverso dalla coperta di Linus: più che un rifugio è un esaltante pezza che rattoppa i languori dell'esistenza e gli regala una goduria intima e profonda. ![]() sue orecchie. Una ![]() |
![]() ![]() Frank e Millie sono vicini di casa e si prendono cura di Mooch. Sono una coppia di pensionati con percorsi di vita ormai assestati: Millie coccola il gatto e sopporta il marito, Frank ama Millie e sopporta Mooch, il felino a sua volta si fa beffe di entrambi. ![]() ![]() |
![]() ![]() disegnato tosto, dovrebbe fare paura, recitare il ruolo dell'antagonista cattivo. E invece è una figura un po' tragica e penosa con un cuore dolce e pensieri garbati. Sourpuss è un grosso gatto che detesta tutto. Ha iniziato manifestando l'odio per i lunedì ma poi l'intolleranza è scivolata sul resto della settimana e infine su qualsiasi aspetto del creato. Woofie è un cane dall'affetto bavoso e incontenibile. Tutto per lui è "wuf wuf", amore incondizionato. Mooch e gli altri tentano di difendersi da questi eccessi di sdolcinatezze canine. Shtinky Puddin' (indovinate chi gli ha dato il nome, con riferimento alla puzza dato ![]() che è stato trovato nell'immondezza), conosciuto anche come ![]() è un gattino smarrito, afflitto da incertezze abissali. Ha un animo sensibile ed è ossessionato dal problema delle specie in pericolo di estinzione. Ha il compito di mostrare l'ideologia protezionista dell'autore. Shtinky sta spesso con Mr. Noodles, vissuto gattaccio da vicolo, sorta di padrino e mentore per il micetto, nonché rivale in amore di Mooch. |
![]() ![]() ![]() ![]() Poi c'è il mare dove Earl e Mooch trascorrono le estati. Un altro mondo da esplorare dove vive Crabby il simpatico granchio dal brutto caratteraccio (gioco di parole inglese: crab uguale granchio, crabby uguale bisbetico e acido). Crabby sostituisce, secondo i canoni delle comic strip, con un mucchio di "#*%@+" il linguaggio salato da marinaio incazzato dell'angiporto. Imperdibili i dialoghi e contrasti con la moglie Lollipop e con le Mussels Marinara, ineffabili mitili bivalvolari. (a sinistra una tavola ispirata ad un famoso disco dei Procol Harum) |
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Etichette: articoli, Mutts, strisce e autori, sunday comic
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