domenica, settembre 29, 2013
35MQ di Stefano Frassetto
sabato, settembre 28, 2013
Singloids dei Persichetti Bros
venerdì, settembre 27, 2013
Advertising di Enzo Scarton
martedì, settembre 24, 2013
Bradi Pit di Giuseppe Scapigliati
lunedì, settembre 23, 2013
Mutts di Patrick McDonnell

![]() Mutts è una striscia lirica e visionaria, intinta in una filosofia spicciola. Gli inchiostri di Patrick McDonnell sanno tirar fuori una riflessione e un sorriso anche dal niente, da tutto quello che i nostri occhi trascurano e danno per scontato, da frammenti, riti e pause di una vita che più ordinaria non si può. Fondali semplici e conosciuti, animati da un gatto, un cane, i loro padroni, e tanti altri piccoli animali, domestici e non, quattrozampe, pennuti, granchi. Esistono comic strip epiche, carnevalesche, incontenibili nel sbellicare il lettore o strappare il sorriso. Qui è diverso, c'è poesia illustrata velata di una comicità delicata e sorprendente, impregnata di passione per la natura e la vita. Sono pennellate finemente umoristiche e sognanti che si compiacciono a svelare nelle ripetizioni di tutti i ![]() e pensanti, Mutts è comunque riuscita ad affermarsi come una delle strisce più innovative e incantevoli degli ultimi anni, amata e oggetto di culto tra i numerosi lettori. |
![]() gli spazi lasciati dall'abbandono del grande Calvin and Hobbes. Questa successione ha un significato non casuale: Mutts per le soluzioni stilistiche nuove e geniali ha preso il posto di leader tra le strip che fu già del capolavoro di Watterson. Il lungo e sofferto tempo per la sua creazione ci ha regalato una striscia che è una splendida sintesi di cento anni di storia in questo genere di fumetto e assieme un modello e una miniera di idee e spunti creativi. |
![]() Mutts nasce dopo un secolo di strisce. Le influenze e i riferimenti stilistici sono tantissimi, come mostrato apertamente anche dal colto gioco di citazione delle tavole domenicali. A parte il grande papà Schulz, il più notevole e dichiarato perno d'ispirazione è Krazy Cat di G. Herriman, stralunato capolavoro di poesia, gioco e immaginazione sul quale l'autore di Mutts ha scritto un libro considerato fondamentale. E poi c'è il Popeye di Segar, ammirato e citato da McDonnell, una striscia dall'umorismo furioso capace di offrire allo stesso tempo una storia in progressione e una gag al giorno. Il creatore di Mutts è un cultore delle comic strip e conosce la grammatica, la sintassi e i tempi di questo genere. Il tratto è comunque molto originale, con pennellate minimaliste che sembrano attingere più dall'esperienza del mondo delle tele che da quello dei cartoni. |
![]() Mooch il gatto curioso ed Earl il cane fiducioso hanno lo spirito degli eterni cuccioli, come il loro autore. Vedono il mondo ogni giorno come se fosse la prima volta e proprio per questo sanno osservare di più. Piacciono a tutti quelli che, come ricorda Neruda, hanno salvato e forse nascosto il bimbo che ha sempre vissuto nella propria anima. La striscia racconta anche una gratitudine esistenziale ed è una dichiarazione d'amore e di rispetto per la natura, che talvolta sfocia in denunce protezionistiche. |
![]() stilistica già presente nel bianco-grigio-nero delle classiche strisce giornaliere esplode in un gioco magistrale di colori e citazioni imprevedibili. La tavola iniziale che funziona da logo e da titolo viene trasformata ogni ![]() e tanti altri che secondo le parole dell'autore hanno reso visibile l'invisibile. Ma gli omaggi si estendono a poster e copertine di film e dischi che hanno segnato la cultura moderna, Stevie Wonder, Procol Harum, e persino ad altri fumetti storici come Dick Tracy o a famose pubblicità e confezioni di prodotti. Mutts è un testimone delle immagini della nostra epoca. |
Come quasi tutti i cani, Earl ogni giorno e in ogni momento festeggia la vita. Come tutti i padroni sanno, ha entusiasmo e fiducia incrollabili. È un amicone disponibile, con i suoi rituali e manie. Scena di attacco al postino come da schema classico, ulula quando rimane solo, abbaia agli scoiattoli, adora il cibo umano, dorme ai piedi del letto. Ragiona molto concreto, da una realistica prospettiva canina. Le mille quiete, riflessive e deliziose varianti delle passeggiate al guinzaglio con Ozzie, il suo padrone, arrivano da un'ispirazione autobiografica. Nella vita di McDonnell esiste infatti proprio un cane con questo nome. (sotto la strip dedicata all'undici settembre) ![]() |
![]() ![]() sembra molto diffusa nella sua razza, per un piccolo calzino rosa. Qualcosa di diverso dalla coperta di Linus: più che un rifugio è un esaltante pezza che rattoppa i languori dell'esistenza e gli regala una goduria intima e profonda. ![]() sue orecchie. Una ![]() |
![]() ![]() Frank e Millie sono vicini di casa e si prendono cura di Mooch. Sono una coppia di pensionati con percorsi di vita ormai assestati: Millie coccola il gatto e sopporta il marito, Frank ama Millie e sopporta Mooch, il felino a sua volta si fa beffe di entrambi. ![]() ![]() |
![]() ![]() disegnato tosto, dovrebbe fare paura, recitare il ruolo dell'antagonista cattivo. E invece è una figura un po' tragica e penosa con un cuore dolce e pensieri garbati. Sourpuss è un grosso gatto che detesta tutto. Ha iniziato manifestando l'odio per i lunedì ma poi l'intolleranza è scivolata sul resto della settimana e infine su qualsiasi aspetto del creato. Woofie è un cane dall'affetto bavoso e incontenibile. Tutto per lui è "wuf wuf", amore incondizionato. Mooch e gli altri tentano di difendersi da questi eccessi di sdolcinatezze canine. Shtinky Puddin' (indovinate chi gli ha dato il nome, con riferimento alla puzza dato ![]() che è stato trovato nell'immondezza), conosciuto anche come ![]() è un gattino smarrito, afflitto da incertezze abissali. Ha un animo sensibile ed è ossessionato dal problema delle specie in pericolo di estinzione. Ha il compito di mostrare l'ideologia protezionista dell'autore. Shtinky sta spesso con Mr. Noodles, vissuto gattaccio da vicolo, sorta di padrino e mentore per il micetto, nonché rivale in amore di Mooch. |
![]() ![]() ![]() ![]() Poi c'è il mare dove Earl e Mooch trascorrono le estati. Un altro mondo da esplorare dove vive Crabby il simpatico granchio dal brutto caratteraccio (gioco di parole inglese: crab uguale granchio, crabby uguale bisbetico e acido). Crabby sostituisce, secondo i canoni delle comic strip, con un mucchio di "#*%@+" il linguaggio salato da marinaio incazzato dell'angiporto. Imperdibili i dialoghi e contrasti con la moglie Lollipop e con le Mussels Marinara, ineffabili mitili bivalvolari. (a sinistra una tavola ispirata ad un famoso disco dei Procol Harum) |
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Etichette: articoli, Mutts, strisce e autori, sunday comic
domenica, settembre 22, 2013
35MQ di Stefano Frassetto
sabato, settembre 21, 2013
Singloids dei Persichetti Bros
venerdì, settembre 20, 2013
Advertising di Enzo Scarton
giovedì, settembre 19, 2013
Inkspinster di Deco
martedì, settembre 17, 2013
Bradi Pit di Giuseppe Scapigliati
lunedì, settembre 16, 2013
Paperino nelle comic strip
![]() Lo stile dell'attuale Paperino discende da quello tratteggiato dal mitico Carl Barks che trasformò profondamente il rissoso e chiassoso personaggio originario facendolo diventare un simbolo della sfortuna dell'uomo comune. Barks è anche il creatore del complesso mondo di Paperopoli e di alcune figure epiche come quella di zio Paperone (Uncle Scrooge). Quello che raccontiamo in questa pagina è invece il Donald Duck di Al Taliaferro, forse il più importante tra i suoi tanti papà. Taliaferro è il primo a disegnare Paperina (Daisy Duck) e le tre pesti Qui, Quo, Qua (Huey, Dewey and Louie). |
Donald apparve la prima volta nel cartoon The Wise Little Hen del 1934 e in una versione a fumetti adattata da quel cartone animato nello stesso anno. La prima striscia nei quotidiani americani fu pubblicata il 2 febbraio del 1938 . Disegnata da Al Taliaferro e sceneggiata da Bob Karp, pubblicata su centinaia di giornali, divenne presto immensamente popolare negli Stati Uniti. Il periodo migliore va dal 1940 al 1950 e segna una tappa fondamentale nello sviluppo del carattere del personaggio. L'ultima striscia giornaliera curata da Al Taliaferro esce nell'ottobre 1968. Il cartoonist scomparve l'anno seguente, il 3 febbraio 1969. ![]() |
![]() ![]() |
![]() affronta avventure fantastiche, imprese audaci e misteri quasi insolubili. Vola basso. Ancora non è stata inventata Paperopoli ma si aggira in uno stressante ambiente urbano, sempre alle prese con qualche tombino scoperchiato, gomme bucate, poliziotti severi, martelli e chiodi ribelli. ![]() ma diventa un personaggio sociale. Nervoso, irascibile e suscettibile, persino meschino, dotato insomma di un pessimo caratteraccio che, per la delizia del lettore, lo porta in conflitto perenne con tutto, uomini, cose o animali. Continuamente alla ricerca di scorciatoie per la soluzione dei suoi problemi spesso risolti in modo esilarante. Proletario e un po' pezzente, come mai più lo rivedremo. |
Qui, Quo e Qua![]() a non finire. Qui, Quo e Qua (Huey, Dewey and Louie) sono però molto affiatati e già parlano completando la frase a turno. Paperina e gli altri personaggi |
![]() ![]() Oltre al pestifero trio di nipoti, a lui dobbiamo l'eterna fidanzata Paperina (Daisy Duck), con un immenso fiocco in testa, leziosa e bisbetica, permalosa e pretenziosa, fissata con i copricapo bizzarri, pessima guidatrice, modello standard della girlfriend per bene nell'immaginario dei maschi americani. ![]() |
![]() ![]() Nella comic strips appaiono alcuni animali domestici che non ritroveremo più in seguito, grandi compagnoni del primordiale Paperino. L'invadente e incontenibile Bolivar, un cane S. Bernardo mite e corpulento. Basilio (Basil the Burro) un mulo ostinato come Donald. |
![]() all'interno della rivista Disney Megazine, un allegato a pagamento del quotidiano "La Repubblica". Pubblicato tra il febbraio 1997 e l'agosto 1998, il giornalino ha avuto una vita breve ed è oggetto di culto tra i collezionisti. In precedenza le comic strips avevano trovato spazio in quattro grandi raccolte cartonate: "Paperino mille e 92 strips", "Paperino - 1072 Paperinate in tempi di autarchia", "Paperino - Un triennio di strips D.O.C.", "Paperino - Affari di famiglia".Tutto, purtroppo, materiale di non facile reperibilità. |
Nella sterminata fumettografia disneyana nel Web vi segnaliamo la accurata biografia su toonopedia.com e questa dettagliatissima scheda. Divertente anche il who's who in Paperopoli, una guida completa ai personaggi realizzata da uno studioso scandinavo come parte del sito Duckhunt. ![]() |
Etichette: articoli, Disney, Donald Duck, strisce e autori
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