mercoledì, luglio 02, 2008

 

Mutts - Shelter Stories

Articolo a cura di Cius


Non ci dev'essere niente di più bello per un cartoonist di sapere che il suo lavoro può trasformarsi ed evolversi nel tempo a favore di una giusta causa.
E' capitato a Patrick McDonnell e ai suoi Mutts con la pubblicazione dell'ultima raccolta "Shelter Stories" letteralmente "Storie da canile" uscita all'inizio di maggio nelle librerie americane diventando da subito un successo (e reperibile tramite la solita Amazon, qui).
In questa particolare raccolta sono state inserite più di cento "Shelter Stories" pubblicate dal 1998 ad oggi all'interno della serie regolare di strip quotidiane (normalmente ricompaiono per volontà dell'autore due volte all'anno: nella prima settimana di maggio e nella prima di novembre) . Sono strisce che come tema hanno appunto quello dell'adozione di animali abbandonati e rinchiusi nelle strutture di accoglienza.

(la prima strip di Shelter Stories pubblicata nel novembre 1998)

Il periodo estivo, ce lo permetterete, è quello giusto per affrontare l'annoso e sempre attuale tema dell'abbandono degli animali da parte di gente a dir poco sconsiderata. Questa "moda" di ritenere cani e gatti dei giocattoli è causa in primis di incidenti e tragedie, in secondo luogo del sovraffollamento proprio di quei canili di cui si va a parlare. C'è da sperare che a parlarne di sovente, battendo il chiodo anche sulle teste più dure, prima o poi si riesca a debellare una delle pratiche più odiose della nostra società moderna. In un modo o nell'altro molto spesso queste povere bestie fanno una brutta fine, ultimo cerchio di una società che si dimentica degli ultimi.

Così, da sempre attento a tematiche ecologiste ed ambientaliste, McDonnell deve aver pensato che raccontare questa triste realtà a modo suo, avrebbe potuto stimolare i suoi lettori ad un più ampio senso civico e con la complicità di una risata magari convincerli ad adottare qualcuno degli ipotetici amici a quattro zampe di Earl e Mooch la coppia protagonista delle sue strip.
Nate il 2 novembre 1998 le Shelter Stories sono state da subito amate dai lettori. Una vera e propria serie inclusa in quella principale con le sue regole e le sue strutture narrative. Rimangono le battute veloci e delicate di sempre ma gli animali sono ogni volta diversi, spesso i protagonisti non compaiono neppure e il teatrino è tutto in mano a loro e alle loro vicissitudini.

Dietro a tutto questo c'è un forte senso tutto americano per il prossimo. Nelle pagine della raccolta di "Shelter Stories" si susseguono strip e foto di animali adottati con tanto di frasi ad effetto tipo "e vissero felici e contenti".
La qualità però del lavoro è ottima (come sempre del resto per le raccolte di Mutts) e le strip da leggere sono intrise di quella semplicità e di quella leggerezza tipica dello stile di McDonnell che riesce a parlare con giusto equilibrio anche di temi piuttosto delicati.

(una vignetta della serie dedicata all'uragano Katrina dell'agosto del 2005)

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Commenti:
grandissimo, adoro questo fumetto!
 
Penso che a Mutts, prima o poi, dedicheremo un pezzo come si deve. Dietro a questi apparentemente semplici disegni c'è qualcosa di grande e profondo. Schulz non ha esitato a definre la strip, "la migliore mai letta" e "quella che avrebbe voluto disegnare lui".
 
Li adoro! :)
E a casa ho uno splendido disegno che McDonnell mi fece anni fa sul momento a Lucca Comics! :)
 
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