martedì, agosto 11, 2009

 

Poca azione, troppo dialogo

Riflessioni estive sul mondo delle comic strip. Così, anni fa, il buon Schulz, con la sua garbata e delicata e autoironia, toccava una delle critiche frequenti portate alle strisce e ai fumetti contemporanei. In realtà un gran luogo comune. Vero che di quadretti invasi da balloon chiacchieroni e talvolta prolissi se ne vedono tanti (nei Peanuts in realtà pochissimi, Schulz aveva un gran talento nella sintesi e questa strip spiccava proprio per questo). Ma è davvero un problema? Delle strip moderne? “Ah, le strip di una volta”, sembra di sentirli i vecchi seduti nella panchina del parco, nostalgici delle torte in faccia. Si è sempre chiacchierato molto, quando c’era da parlare.

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Commenti:
Noto ora che quel demonietto di Deco ha replicato, credo intenzionalmente, con l'unica sua striscia con zero dialogo.
Eh, lei non c'entra con 'ste critiche, e mica si parla molto nelle sue tavole, vedete?
 
Sorry, I'm very gnorry.
 
Io sono accusato dalla critica di essere uno che esagera con i dialoghi(in Nirvana) ma un giorno ho contato le singole parole di un pò di strisce e ho visto che i dialoghi erano molto meno lunghi a strisce standard tipo Blondie (su cui avevo fatto l'esperimento).
 
Molto carina questa di Schulz,comunque.
 
Ehi!! che sta succedendo agli avatar??
 
Mi fa paura il nuovo avatar di Scapigliati. Dov'è finito il bonaccione che ci stava tanto simpatico?! Questo Scap fa paura!!
 
Il buon Schulz rilasciò anche una dichiarazione dove diceva che nessuno si ricorda i testi delle strisce e che i lettori memorizzano solo le caratterizzazioni dei personaggi.
va beh... si sa...azione e caratterizzazioni forti è una regola buona per tutto, film, libri, e anche fumetti.
Infatti oggi mi sono ritrovato a pensare al gioco degli stecchini. Si buttano gli stecchini da un lato del ponte e si guarda quale stecchino passa per primo dall'altro lato. Un classico gioco inglese, ne parla anche Winnie Pooh, nel suo primo libro mi pare.
ottimo tema per una striscia di Deco, l'unica in grado di realizzarla. usando gli stecchini dei gelati, quelli piatti e disegnandoci sopra le faccine dei fidanzati per dire... o qualcosa di simile.
Una idea scema. Come Duck and Drakes. Una bella striscia su come trovare il sasso piatto e tondo giusto per farlo rimbalzare sull'acqua per 20 salti. Ogni rgazzo ha sognato di fare rimbalzare un sasso per 20 salti. E nessuno ci è mai riuscito. Nessuno di normale intendo. Ci sono giornate così. Invece di venirmi idee per le mie strisce, mi vengono idee per le strisce di Deco. Va beh.
 
io al massimo sono arrivato a 10 salti su un torrente non agitato con un buon sasso piatto e leggero.
 
io nel 1997 ne ho lanciato uno e ancora sta saltando!.
Buone le idee per le strisce! Le rubo!
 
è vero, ho un'aria satanica ma ho la maglietta di Vincenzina che smorza un po' e gli occhi a panda che sono una caratteristica di famiglia.
Il gioco dei bastoncini si chiama "Pooh legno" (i Trippi insegnano)
 
Se permettete vorrei dire la mia a proposito della faccenda "troppo-testo-nelle-strisce"...

Io penso che il lettore (e parlo per esperienza personalissima) quando vede tanto testo da leggere in una striscia si spaventa un po'.

Perché, credo, il lettore (per istinto o per esperienza) sa che la battuta in una striscia risiede sempre nell'ultima vignetta.
Tutto quello che viene prima è testo che preparara alla gag finale. E più il testo è tanto, più il lettore deve aspettare per avere la sua ricompensa (cioè la battuta)
E' un po' come quando non vedi l'ora di cenare e ti squilla il telefono o il campanello.

Poi, esistono strisce non convenzionali in cui le battute sono un po' sparse per tutte le vignette e in cui la battuta finale a volte non è così importante (vedi acune strisce di Deco).
In questo caso, il lettore ha una ricompensa per ogni vignetta che legge.

Ecco, spero di essermi spiegata (cosa che mi riesce purtroppo sempre difficile) e di non avervi annoiati con la mia pedanteria ^_^
 
Nessuna "pedanteria". Di riflessioni come la tua gli autori hanno proprio bisogno. Grazie.

Entrando nel merito: concordo, da lettore incallito di strip qualche volta persino io mi perdo su testi lunghi. Ma non e' tanto un problema di molte o poche parole. E' un problema di ritmo. Se la scrittura lo possiede, se il taglio delle frasi e' credibile, vivace e svelto come i nostri pensieri e dialoghi della vita comune, non c'e' problema.
 
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