venerdì, maggio 08, 2009

 

StoryBoard di Lele Corvi

Storyboard di Lele Corvi - www.lelecorvi.com - La bottega grafica di Lele Corvi


 

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Ohhhh, si parla dei "peli" di Totaro usati come nubi e subito il buon Corvi glieli ruba e li trasforma (li ricicla?)in segni di rabbia e stizza!
Notate, se avete tempo e voglia, la differenza tra la piccola pennellata di vermiglione, o arancione, sul viso del tempo e poi quella sulla gota dell'ispirazione.
Mentre la prima aggiunge qualcosa all'espressione della piccola pallina di tempo, creando un tutt'uno con gli occhietti, la seconda pennellata è insicura, vuole essere un rossore diffuso sulla guancia ma in realtà è solo una macchia di colore.
Ora, sappiamo che Lele ha poco tempo, e magari dopo questa e prima di andare a letto avrà dovuto fare altre 45 tra strisce e vignette, e quindi il mio è solo un gioco.
Bella l'idea del testo bianco sul nero per simulare l'umore nero.
Belle anche le due vignette bianche. Sono venute molto bene. Pulite. Essenziali.
Mentre l'ombra accennata sotto l'ispirazione... quanta strada ancora davanti...
Poi, la firma di lele, che mi piace sempre molto (non come quella dello svolazzatore di pennini di Rovigo!)
 
ci ho meditato un pò, indeciso. Dei due personaggi, qual'è il tempo e quale l'ispirazione? Nessuno dei due li configura logicamente. Il tempo ha fascino, ma sopratutto passa. Il personaggio avrebbe dovuto mutare visibilmente nel corso delle 5 vignette. Come per Totaro, la scienza, che pure offre molte possibilità umoristiche,non è pane per i disegnatori. In quanto all'ispirazione, per mio gusto, forse Musa offriva più possibilità umoristiche. E poi c'è la Voglia. La sua assenza chiude la vignetta, ma senza interagire. Non si ride. Non si pensa. Una striscia si può anche sbagliare, Può non venire bene. Ma le due funzioni ridere e/o pensare devono essere comunque attivate. E dopo questo pistolone, vado al bar a prendermi il secondo caffè.
 
Io, un Cavezzali così, non lo avevo mai conosciuto. Lo sento cresciuto, più adulto. A tutti quelli che vogliono imparare consiglio un libro: "Una vita nel segno della grafica" di Francesco Dondina e Bob Noorda. A soli 15 euro. Se non sapete chi sia Bob Noorda correte subito su Google. Specie Cius. Siccome NON è un libro sul fumetto o di fumetti, vi farà fare un passo in avanti, aprendovi la mente. Invece di riprodurvi solo tra di voi come tutte le popolazioni destinate all'estinzione.
 
No,Sauro,credo che l'ombra sotto la medusa non sia sbagliata..Corvi voleva dare l'idea che qualcosa di impalpabile non può generare un'ombra troppo scura. Secondo la teoria delle ombre,"ogni oggetto(oggetto,però)colpito dalla luce,determina tre tipi di ombre:ombra propria,che Corvi ha ben definito con un tratteggio,ombra portata che è la più scura di tutte,ed è l'ombra che l'oggetto proietta sul piano dove appoggia,e la penombra che è una luce che si determina dal riflesso della luce dal piano dove l'oggetto appoggia, contro l'oggetto stesso. Questa teoria è stata rispettata da Corvi salvo fare l'ombra propria più scura dell'ombra portata.Ma trattandosi di una strip intitolata Storyboard,va da sè che i disegni devono essere abbozzati,accennati,i colori van fuori dal disegno ecc.ecc.ecc.
L'ispirazione è una medusa,il tempo una vongola(come quelle che disegnava J. Hart)e la voglia?quale creatura marina sarà?
 
Oggi è venerdì. E si dovrebbe essere felici perchè si avvicina il weekend. Invece io sono infognato in questioni lavorative piuttosto rognose e questo venerdì si presenta con i contorni di un incubo.
Ma trovo il tempo per commentare e lasciare giù la mia parte di acido visto che il sig. Ciantini mi ha già citato in ben due interventi (quale onore!).

Primo: TUTTI non abbiamo tempo. E TUTTI sudiamo facendo strip (tranne Cavezzali) quindi non ci sono scusanti (questa cosa me l'ha insegnata il cartoonist Lauro Fiantini anni fa). Anche qui, per Balloons, piccolo buco spazio temporale per gli amanti delle strip, bisogna cercare di fare le cose per bene. E' la regola del Fight Club.
Io l'ho detto da subito: per me questa strip ha una potenzialità elevata - come tutti i lavori del sig. Corvi del resto - che però per questo suo volerla fare così cazzuta e così cazzona un po' si perde per strada e - mio giudizio personale - non raggiunge quella freschezza che dovrebbe avere un lavoro per l'appunto schizzato di getto come uno storyboard. Cioè sembra uno storyboard travestito da vignetta finita.
Ho visto fare dal sig. Corvi, sul suo sito tempo fa, delle ottime matite. Splendide. Degli schizzi assolutamente unici che ho lodato (e lui lo sa). Per me - sempre a mio giudizio personale - Storyboard potrebbe anche essere fatta a matita. Perchè no?
Prima trasudata di acidume conclusa.

Secondo: La firma. Che ora pare il fulcro essenziale per giudicare un buon cartoonist. E' vero. Quella di Lele è molto bella. Credo che anch'io la prossima volta mi firmerò così: "Lele Corvi". Per me ci sta benissimo.
L'acido gorgoglia.

Terzo: Grazie della segnalazione del libro. Vedi che a commentare qualcosa salta fuori?
Ora tento di vendere due strip a qualcuno per 7,50 l'una e poi me lo compro.
 
Le teorie delle ombre le lascio agli insegnanti dei corsi di disegno. Qui,l'ombra fatta a piccoli trattini uno accanto all'altro, non mi da (a me e non a te) il senso di leggerezza. Di un essere rarefatto che ci vive sopra.
Sarebbe bastato un breve semplice rigo orrizzontale, sfumato nell'alfa e nell'omega. Ma chissenefrega.
Mentre mi piacciono le critiche della nostra margheritina Cius che quando lascia il saio, e torna uomo capace anche di non amare tutte quante le creature del mondo, diventa un buon critico. Anch'io la penso come Cius. Ha ragione.
Anche Cavezzali nelle matite eguaglia Barks o Cavazzano (e io ne ho le prove), mentre quando ripassa col pennarello bischero...
Basta così.
 
E'probabile che Corvi non si riferisca alla "voglia" di disegnare ma al concetto Vaschiano di voglia.
 
Per fortuna in questo momento non ho un pennarello in mano perchè potrei affondarlo nel cuore di qualcuno.
Anche i santi, mi dicono, perdono le staffe di fronte a server che non ripartono in sala macchine.
Nel 1545 San Pistone da Volterra arrivò ad aggredire il frate superiore con una scheda di rete non funzionante che aveva causato il crash del server che controllava la programmazione del suono della campane del convento.
Esiliato e scomunicato finì i propri giorni disegnando strisce a fumetti nell'eremo di Santa Margherita tra i Monti Casentini, non troppo lontano da Poppi.
 
... vuoi che dica anche se, soddisfatto di me, in fondo in fondo non lo sono mai stato...
soddisfatto di che, ma va bene anche se, qualche volta mi sono sbagliato...
cosa diventò quella voglia che non c'è più?
Cosa diventò quella voglia che avevi in più?
Cosa diventò e come mai non ricordi più?...

Molto bella.
 
Sapete cosa mi ricorda Storyboard? La strip "Segatura"disegnate da Lunella.
 
Diventò comunque santo una volta reintrodotto da Papa Clemente che rideva - dicono le cronache dell'epoca - a "crepapelle" per le battute del Pistone e lo volle con lui per un breve periodo a Roma in Santa Sede.

La leggenda racconta che una fonte d'acqua pura e fresca sia stata trovata proprio dal santo in un giorno di primavera speso a disegnare la sua diecimillesima striscia, conficcando nel terreno il pennino imbevuto di inchiostro di seppia.

La fonte è ora proprietà della fondazione Scapigliati.
 
Cavez?
 
Davvero "Segatura"non vi dice niente?
Io comunque penso che Corvi su Storyboard riesca a fare un disegno abbastanza fresco che da l'idea del "buttato la"...
 
Eh?!?!
 
Ma secondo voi uno che non ha voglia può disegnare seguendo le regole basilari della grafica? (che nemmeno conosco, tra l'altro). Sull'aspetto comico della sriscia: chi ha detto che devono solo far ridere o pensare? Questa commenta un dato di fatto temporale. Ah! Quella sotto l'ispirazione non è ombra. Sono briciole. L'ispirazione ne lascia in giro un sacco!
 
...materiali usati: Biro Bic Nero punta media, Quaderno Quablock a quadretti azzurri,Scanner hpscanjet3800, photoshop, Funzione CopiaIncolla, un po' di colore e sette livelli.Font: Typewriter.Il tutto frullato in acer ispire 5670. Tempo di esecuzione circa 7 minuti, Tempo climatico: freddo bestia. NB: Non userò per questa serie (durata della medesima permettendo) sempre gli stessi materiali. Essendo storyboard userò un po' di tutto (credo). L'intenzione è quella di divertirmi.
 
divertirsi disegnando è perfetto...piacerebbe anche a me fare qualcosa di meno "congelato"di Nirvana e di Jungle Journal,perchè a furia di sgommare,smontare tagliare,ridisegnare,si finisce con lo stremarsi e in più non si è mai soddisfatti.
 
Ah ma l'insoddisfazione non deve mai mancare. È uno dei migliori motori.
 
a
 
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