lunedì, aprile 06, 2009
Palmiro di Sauro Ciantini
io voglio Palmiro
che sia sempre con me
come un angelo custode dietro di me.
posso vedere palmiro subito?
Non è colpa di nessuno.
Ce n'è che vivono per decenni, altre che muoiono il giorno dopo. Ce n'è di vecchie e accartocciate, altre che ancora profumano di fresco. Ma su tutto, sono cosa di consumo immediato.
Come i gesti di una vita. Quanti ne fai? Quanti ne ricordi?
E' la loro natura.
Sono così tenere che verrebbe voglia di abbracciarle tutte e portarsele a letto la notte e sussurargli: non invecchierete mai, care e dolci strisce.
E invece.
Attendiamo con curiosità.
"Non so chi sono" andava dicendo a tutti.
"Beato te, noi ce lo ricordiamo ancora"
Per dirne una.. senza copia e incolla...
> riferimenti alla cronaca del periodo
Non credo sia vero del tutto. Le strip possono anche non fare riferimenti al periodo storico in senso stretto ma essere nello "stile" (disegno+battute+linguaggio) considerate vecchie e datate. Certe parole, certi ammiccamenti, certi disegni, certi accorgimenti grafici fanno riferimento ad un periodo particolare in cui le strip si disegnavano così.
Come con le storie di Topolino per fare un esempio che tutti conoscono. Certe si definiscono "datate" poichè ormai fuori dal canone attuale. Come a dire che oggi verrebbero ridisegnate e sceneggiate differentemente.
Però la datazione e la vecchiaia servono eccome. Sono il passaggio obbligato per entrare nell'olimpo dei classici. Quei lavori che, seppur datati, sopravvivono alla loro stessa natura, presi ad esempio come punti di riferimento imprescindibili.
Ecco la Monna Lisa o i quadri di Picasso che cosa sono: opere che sono sopravvisute a sè stesse.
Un giorno capiterà anche alle strip. Sono un'arte ancora troppo "giovane" sebbene abbiano cent'anni.
Allora quando al Louvre ci sarà una strip di Ciantini (magari questa qui sopra), esclameremo: "vecchia canaglia, ce l'ha fatta!"
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