lunedì, aprile 06, 2009

 

Palmiro di Sauro Ciantini

www.palmiro.it

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Commenti:
mi piace questo piccolo anatroccolo e del bisogno che ha di un picoolo rifugio
io voglio Palmiro
che sia sempre con me
come un angelo custode dietro di me.
posso vedere palmiro subito?
 
Eccoci qua e questo lunedì se ne sta andando. Dove non si sa. La striscia non è nuova, ma direi non datata . La battuta è ancora valida, anche se poteva avere due o tre varianti differenti. Curiosamente le strisce, anche quelle di grande successo, soffrono di datazione. Si legge: Mafalda? Datata. Hart & Parker? Datati, e così via. Non si legge mai: Monna Lisa datata, Picasso datato, etc. Come mai? Forse perchè gli autori di strisce raramente fanno cose, di valore duraturo? Sono cosa più di consumo immediato? Colpa nostra? Parliamone?
 
Monna Lisa non ha "scadenza", è vero. Ma non vorrei una stampa della Lisa appeso in casa. L'originale invece si! Per la striscia in questione ovviamente (ma vale per tutte le strisce) ha un valore economico nemmeno paragonabile al capolavoro sopracitato. Eppure!!! Eppure una copia di questa striscia la vorrei in casa...anzi! Ne vorrei un libro intero pieno di strisce. Anche tutte uguali a se stesse ma nello stesso tempo diverse. Come hai detto tu poteva avere due o tre varianti. Ebbene, vorrei leggerle. la Lisa ha il sorriso enigmatico incorporato. La striscia il sorriso te lo attacca. Qui sta il grande valore delle strisce e di chi ha il sapere per farle.
 
Per me la striscia è buona e non capisco cosa intendi con la definizione "strisce datate". Hart di B.C. è ancora oggi valido; l'accoppiata con Parker non la conosco. Mafalda faceva riferimento ad un mondo che non c'è più e francamente credo sia stata sopravvalutata dall'intellighenzia perché tendente a sinistra, in un periodo in cui l'operaio veniva definito piccolo borghese e D'Alema era un esempio di perfetto "compagno" della gioventù comunista. La Gioconda non mi ha mai detto nulla, idem per Picasso. Rimanendo nell'ambito delle strisce vecchie: credo che tutti i partecipanti di questo blog apprezzino i Peanuts mentre a me piace Andy Capp di Reg Smythe.
 
Sono cosa di consumo immediato.
Non è colpa di nessuno.
Ce n'è che vivono per decenni, altre che muoiono il giorno dopo. Ce n'è di vecchie e accartocciate, altre che ancora profumano di fresco. Ma su tutto, sono cosa di consumo immediato.
Come i gesti di una vita. Quanti ne fai? Quanti ne ricordi?
E' la loro natura.
Sono così tenere che verrebbe voglia di abbracciarle tutte e portarsele a letto la notte e sussurargli: non invecchierete mai, care e dolci strisce.
E invece.
 
si ho capito
una striscia per ogni attimo


allora perchè mi fanno sentire così triste?
 
Piacerebbe anche a me vedere le variazioni alla Cavezzali! Sapendolo bravo con le fotocopie, lo autorizzo al taglia incolla nel quale è Dio.
Attendiamo con curiosità.
 
Ultima vignetta:
"Non so chi sono" andava dicendo a tutti.
"Beato te, noi ce lo ricordiamo ancora"
Per dirne una.. senza copia e incolla...
 
Circa al "datato" mi riferivo al fatto che questa parola fa capolino spesso in articoli sui giornali quando si parla di fumetti e in particolar modo di strisce. Per i fumetti non si usa lo stesso metro che si usa per le altre arti. E questo è sbagliato.
 
Difficile che le comic strip classiche siano "datate". A differenza delle vignette di satira, che facendo riferimento alla cronaca politica invecchiano prestissimo fino a risultare spesso incomprensibili dopo un paio di anni, le strisce hanno temi universali. Una Peanuts degli anni '60 non ha grandi differenze rispetto a quelle degli anni '90. A meno che per datato non s'intenda lo stile. Ma qui e' anche questione di buoni gusti: i retini ora non si usano più (o almeno non da parte dei nuovi autori) ma sono splendidi. Krazy Kat è datato? Allora anche Satie nella musica. Fantasia di Disney è datato? Non sono datati i mobili Ikea e le strisce fatte aiutandosi con photoshop? Il discorso non ha senso. Datata è solo un'opera con pesanti riferimenti alla cronaca del periodo. E infatti di solito nelle raccolte di Mafalda si tagliano le strip che fanno battute sulla politica nazionale del tempo che neanche gli argentini ricordano. Anche nel fumetto esiste poi il "classico": strisce che mantengono immutato il loro valore nel tempo. Come i Beatles e Mozart e tanti altri grandi e piccoli.
 
> Datata è solo un'opera con pesanti
> riferimenti alla cronaca del periodo

Non credo sia vero del tutto. Le strip possono anche non fare riferimenti al periodo storico in senso stretto ma essere nello "stile" (disegno+battute+linguaggio) considerate vecchie e datate. Certe parole, certi ammiccamenti, certi disegni, certi accorgimenti grafici fanno riferimento ad un periodo particolare in cui le strip si disegnavano così.
Come con le storie di Topolino per fare un esempio che tutti conoscono. Certe si definiscono "datate" poichè ormai fuori dal canone attuale. Come a dire che oggi verrebbero ridisegnate e sceneggiate differentemente.
Però la datazione e la vecchiaia servono eccome. Sono il passaggio obbligato per entrare nell'olimpo dei classici. Quei lavori che, seppur datati, sopravvivono alla loro stessa natura, presi ad esempio come punti di riferimento imprescindibili.
Ecco la Monna Lisa o i quadri di Picasso che cosa sono: opere che sono sopravvisute a sè stesse.
Un giorno capiterà anche alle strip. Sono un'arte ancora troppo "giovane" sebbene abbiano cent'anni.

Allora quando al Louvre ci sarà una strip di Ciantini (magari questa qui sopra), esclameremo: "vecchia canaglia, ce l'ha fatta!"
 
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